Come Svegliarsi Presto - La mia Miracle Morning Routine

Come Svegliarsi Presto | La mia Miracle Morning Routine

Come Svegliarsi Presto | La mia Miracle Morning Routine

Ho provato a svegliarmi alle 6 e mezza per 30 giorni! Che cosa ho imparato?

In questo articolo voglio parlarvi della sfida che mi sono posto negli ultimi 30 giorni e cioè quella di svegliarmi alle 6 e mezza del mattino e di fare un’ora di morning routine.

L’ultimo libro che ho letto nel 2019 è stato The Miracle Morning. Un libro che parla dell’importanza dello svegliarsi presto la mattina per dedicarsi del tempo per la propria crescita personale o per la propria concentrazione in modo poi da avere la giornata davanti spianata. Questo momento serve per dedicare tempo a se stessi, tempo che magari sarebbe difficile da trovare durante il resto della giornata.

Trovo che sia importantissimo trovare del tempo per crearsi una propria routine di
crescita
che potrebbe comprendere per esempio la lettura, la scrittura, la meditazione o le
affermazioni e la visualizzazione. Insomma diverse attività come anche ad esempio l’esercizio fisico.

Tuttavia, potrebbe essere molto difficile trovare questo tempo la sera per esempio perché si
torna a casa dal lavoro dall’ufficio o dallo studio e quindi magari si è stanchi non si ha la voglia di farlo e si potrebbe rompere questa abitudine.

È qui che entra in gioco la morning routine, infatti se si dedica una parte di tempo per esempio un’ora la mattina è più facile farlo perché ci si sveglierà apposta con l’intenzione di svolgere questa attività e si avrà anche molta più volontà di svolgerle in modo da avere questa carica di energia data da aver dedicato un’ora a se stessi con cui poi si potrà affrontare la giornata con molto più focus e concentrazione.

La mia sfida di 30 giorni

Per questo dal 6 gennaio al 4 febbraio ho deciso di pormi una sfida in cui mi sarei dovuto svegliare alle 6:30 cioè un’ora prima dell’orario in cui mi sveglio solitamente per andare in ufficio e dedicare quell’ora per svolgere una Morning Routine.

Ho usato una lavagnetta per tenere traccia degli obiettivi e dei miei risultati parziali. Ti consiglio di guardare il video per approfondirne tutti gli aspetti.

In questi ultimi 30 giorni l’ho divisa in una griglia che mi permetteva di segnare giorno per giorno se effettivamente andavo a rispettare quella che era la sfida che mi ero posto.

Come potete vedere nel video in realtà non sono riuscito tutti i giorni a perseguire queste sfide che erano quella di svegliarsi alle 6:30 segnata in verde e quella di andare a fare un’ora di morning routine segnata in blu.

Non sono riuscito perfettamente a completare questa sfida però mi è stata molto utile e ho imparato molte cose che volevo condividere con voi perché magari possono essere
utili anche a voi, in particolare se vorrete provare questa sfida e vedere come va.

Le difficoltà principali

La difficoltà più grande è arrivata in realtà dopo già due settimane inoltrate perché per il primo periodo sono stato abbastanza costante e ho rispettato abbastanza bene diciamo la sfida però poi ho avuto un paio di giornate in cui mi sono ammalato e non sono stato bene per questo motivo ho deciso di riposarmi un po’ di più e questa cosa mi ha fatto trascinare nei giorni successivi il fatto di perdere questa abitudine che stavo acquisendo in quel momento e quindi era difficile riprendere quando l’abitudine non era ancora instaurata.

Fortunatamente negli ultimi giorni sono riuscito a riprendere molto meglio e adesso sto continuando con questa abitudine perché ha impattato molto positivamente su quella che è poi la mia produttività giornaliera e quindi sto cercando di mantenerla anche oltre questa sfida che mi ero posto per 30 giorni.

Perché è stato difficile rispettare questa abitudine per 30 giorni? Principalmente perché nella vita abbiamo comunque degli impegni e questi alcune volte ci impongono di andare a letto a un orario che sia più tardi di quello che poi ci permetterebbe di svegliarsi
riposati alle 6:30.

In questi casi, a parte dei giorni in cui sono stato malato, le altre volte in cui non ho perseguito questo obiettivo è stato appunto perché magari sono andato fuori a cena o comunque ho partecipato ad eventi di networking in cui personalmente ritenevo più importante godermi quel momento o essere presente in quel momento per più tempo piuttosto che andare a letto più presto per poi essere sveglio alle 6:30 il giorno successivo e rispettare la routine rigidamente.

La Miracle Morning Routine

Quello che ho imparato da questi 30 giorni è stato principalmente la cosa di essere anche flessibili però l’abitudine effettivamente quando l’ho messa in pratica mi è stata molto utile soprattutto per guadagnare del focus nelle giornate.

Infatti nei primi giorni ho seguito quella che è la Morning Routine che è definita nel libro The Miracle Morning come vi ho detto che si divide in sei fasi diverse in sei momenti diversi e ognuno che ha un’attività legata a per esempio l’attività fisica, la lettura, la scrittura, la visualizzazione le affermazioni.

Insomma sono tutte cose diverse che si dividono in delle sequenze di 10 minuti successive che insieme vanno a comporre un’ora.

Dopo aver provato questa routine nei primi giorni non mi sono trovato in realtà molto bene perché alcune cose non le ritenevo importanti per me in quel momento e quindi ho deciso di andarla a modificare con quelle che erano le mie esigenze personali e andare a prolungare alcune attività andandone a togliere altre e infatti quella che è stata la mia Morning Routine per i giorni successivi e che tutt’ora sto attuando è quella di andare a leggere per circa 20-30 minuti.

La mia Morning Routine

Quindi la Morning Routine che in realtà sono andato a costruire poi andando a sottrarre delle attività perché preferisco farne meno ma farle per un tempo più prolungato è costituita principalmente da 3/4 fasi dipende dai giorni.

1. Meditazione

La prima fase è quella della meditazione

Infatti i primi 10 minuti dopo essermi svegliato, aver bevuto un bicchiere d’acqua ed essere andato in bagno sono dedicati alla meditazione e che non è una meditazione in cui mi concentro su qualcosa o guidata ad esempio con un audio ma una meditazione in cui cerco di liberare completamente la mente da tutti i pensieri.

Questo l’ho trovato essere molto utile soprattutto nelle giornate di lavoro più intenso perché mi permette di concentrarmi molto meglio. Fare questo esercizio di liberare la mente permette poi di avere molta più concentrazione perché ci permette di non distrarci con altri pensieri.

Infatti il pensiero spesso è involontario e non siamo noi a controllare direttamente quello che pensiamo ma è appunto la nostra mente che automaticamente decide cosa pensare e quando farlo.

Invece, andando a meditare ci permette di allenare la consapevolezza di ciò a cui stiamo pensando. Liberare la mente completamente da tutti i pensieri per 10 minuti è veramente difficile e io fino a questo momento ancora non sono riuscito a farlo però l’allenamento costante che sto mettendo nel cercare di farlo mi sta permettendo poi nei momenti di lavoro invece di essere molto più concentrato e di permettermi di non distrarmi e lavorare molto meglio.

2. Lettura

La seconda fase è quella della lettura

Ritengo sia un’abitudine molto importante e che soprattutto in questo mese ho realizzato essere veramente utile per avere nuove ispirazioni, contaminazioni e nuove idee e per questo motivo gli dico circa mezz’ora tutte le mattine.

Dopo la fase di meditazione prendo il mio Kindle o un libro cartaceo e in base a quello che sto leggendo al momento vado a dedicare mezz’ora di fila alla lettura.

Questo perché non tutti i giorni riesco a trovare altri momenti da dedicargli e insomma vorrei avere almeno mezz’ora di lettura tutti i giorni e questa Morning Routine mi permette di farlo.

3. Organizzazione della giornata e Allenamento

Rimangono quindi poi 20 minuti di quest’ultima ora che solitamente vengono divisi in base alle giornate e infatti alcune volte vengono divisi in 10 minuti di allenamento e 10 di schedule delle attività che andrò a fare durante il giorno e quindi poi di programmazione delle varie ore durante la giornata.

In alternativa, quando magari mi alleno o ho in piano di allenarmi durante la giornata tolgo la fase di 10 minuti di esercizio che comunque sono abbastanza leggeri e vado a sostituirla con dell’altro tempo da dedicare magari alla programmazione della settimana successiva o delle attività che devo fare appunto in quella settimana o ad altre cose come ad esempio le visualizzazioni o per esempio alla rilettura dei principi e delle informazioni che tengo sulla mia lavagnetta.

3 consigli per la tua Morning Routine

Per finire vorrei quindi darti 3 consigli che potrebbero esserti utili se anche tu volessi provare questa Morning Routine e a svegliarti un po’ prima appunto per poter dedicare questo tempo a svolgerla.

Non essere troppo rigido

Il primo consiglio è quello di non essere troppo rigido

Infatti come ho detto in precedenza non sono riuscito per 30 giorni di fila a seguire questa Challenge che mi ero posto. Tuttavia, a parte i primi giorni in cui mi sono sentito in colpa per questa cosa poi ho realizzato che effettivamente è difficile rimanere costanti con una cosa di questo tipo su cui abbiamo controllo ma non sempre può essere allineata con le nostre priorità, quindi semplicemente bisogna avere l’elasticità di permettersi di fare questa cosa in certi giorni e in altri giorni invece ci si deve permettere di magari sforare non perché non si aveva voglia di farlo ma perché si è fatto qualcos’altro che c’è stato comunque utile.

Il compromesso a cui sono arrivato in questo momento è quello di cercare di mantenere
questa Morning Routine di svegliarmi alle 6:30 almeno 5 volte a settimana.

Testa cos'è meglio per te

Il secondo consiglio è quello di fare varie prove

Infatti magari per te potrebbe essere troppo presto svegliarti alle 6:30 quindi magari potrebbe essere giusto svegliarsi alle 7 e fare una Morning Routine per esempio invece che di un’ora di mezz’ora.

Oppure per esempio potrebbe non essere adeguato a te leggere per 30 minuti la mattina perché potrebbe essere troppo sonnolenta come cosa e quindi magari rischieresti di
addormentarti.

Oppure nella meditazione potresti scoprire che proprio non fa per te però ti consiglio assolutamente di provare varie cose per capire qual è quella che ti permette poi di avere il maggior beneficio durante la giornata.

Infatti, come ho detto, nel primo periodo e ho provato diverse cose per 10 minuti e poi ho trovato quelle che sono state più positive per me quelle che ritenevo fondamentali e a cui ho dedicato più tempo successivamente.

Continua ad adattare e a personalizzare la tua morning routine

Il terzo consiglio che è strettamente legato al precedente è quello di personalizzare e modificare la tua Morning Routine con il tempo.

Durante le varie fasi della vita ognuno ha diverse priorità quindi vi consiglio di andare a fare una revisione periodica di quella che è la vostra Morning Routine andandola ad integrare o andando a sottrarre alcune cose man mano che appunto le vostre priorità si modificano con il passare del tempo.

Hai già una Morning Routine?

Sono curioso di sapere se anche voi avete una Morning Routine o se l’avete provata in passato e nel caso fatemi sapere qui sotto nei commenti appunto qual è la vostra routine e cosa fate la mattina appena svegli per riuscire poi ad essere più concentrati o a migliorare la vostra giornata.

Prima di salutarti, ti ricordo anche di seguirmi su Instagram alla pagina: gianluca_belloni, in cui condivido quotidianamente consigli ed esperienze personali!

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